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La mostra nasce dal dialogo tra i manoscritti e i libri antichi conservati in Capitolare, nei quali l'astronomia emerge come un sapere in continua trasformazione, sospeso tra osservazione, calcolo, religione e riflessione filosofica. Da sempre, infatti, il cielo accompagna le domande fondamentali dell'essere umano: orientarsi nello spazio, misurare il tempo, comprendere l'ordine del mondo.
Il percorso prende avvio dal cosmo antico e medievale: un universo ordinato, finito e gerarchico, nel quale la Terra occupa il centro e i corpi celesti si muovono secondo sfere concentriche. Il modello geocentrico, elaborato dalla filosofia naturale greca e sistematizzato da Tolomeo, attraversa il Medioevo e continua a essere trasmesso, studiato e rappresentato in opere come la Sphaera mundi di Giovanni Sacrobosco, attraverso diagrammi, mappe, costellazioni, tavole e strumenti di calcolo.
Con Copernico la prospettiva cambia radicalmente: la Terra non è piu il centro dell'universo, ma un pianeta in movimento attorno al Sole. La rivoluzione copernicana apre cosi una nuova stagione, fatta di ipotesi audaci, resistenze, nuove osservazioni e interpretazioni alternative.
Da Tycho Brahe a Keplero, fino a Galileo e al cannocchiale, il modo di studiare il cielo si trasforma, con osservazioni sempre piu precise, strumenti nuovi, calcoli matematici e confronto critico. Le macchie solari, le stelle "nuove", le orbite ellittiche e le tavole astronomiche restituiscono l'immagine di un universo complesso e dinamico.
L’esposizione, compresa nel biglietto di ingresso, sarà visitabile fino al 29 settembre negli spazi museali della Biblioteca Capitolare durante il normale orario di apertura: da venerdì a martedì dalle ore 10 alle 18. Il percorso sarà proposto al pubblico anche durante le visite guidate.
Per informazioni e prenotazioni, contattare info@bibliotecacapitolare.it, oppure chiamare il numero 3315946961.